Anche tre al prezzo di uno

Degli ortaggi, a differenza delle colture arboree, mangiamo non solo il frutto ma anche altri organi della pianta, dalla radice al fiore. Ma ciò che è ancora più straordinario è il fatto che di una stessa pianta utilizziamo a volte più parti. Facciamo alcuni esempi. Dello zucchino mangiamo i frutti, m anche il fiore (maschile). In alcune aree della Puglia, si mangiano anche altre parti della pianta dello zucchino: giovani foglie e steli. Del ravanello alcuni mangiano anche le foglie, ad insalata. Della fava mangiamo il seme fresco o quello secco. Ma a Bari mangiamo anche i baccelli teneri interi, fritti, e le cime delle ramificazioni, ad insalata. Del carciofo mangiamo i capolini, gli steli più teneri e i polloni (i carducci). Potrei continuare, ma a che serve? Una volta si faceva di necessità virtù. Oggi, invece, preferiamo il trasformato, il pronto per l’uso. E sì, si stava meglio quando si stava peggio.

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