Blog Biosociale

Matteo Anaclerio Matteo Anaclerio è un giovane laureato in Gestione e sviluppo sostenibile dei sistemi rurali mediterranei, da sempre legato alla terra e all'ambiente murgiano, è attivo nel terzo settore e nel sociale. Appassionato di erbe spontanee e di storia delle tradizioni pugliesi, promuove e realizza progetti di agricoltura sociale in collaborazione con diverse cooperative del settore.

Un fischio molto Biodiverso

Giochi di una volta un po’ per volta. Così scrivevamo in qualche vecchio post su come realizzare dei semplici giochi con le galle delle querce o con il papavero. La ricerca in questo senso è poi andata avanti. Nel Continua

La CRAP “San Vincenzo”: l’orto che cura

“Qualunque paziente, per quanto intrattabile possa apparire la sua condizione, mantiene la capacità di sorprendere un terapeuta che non si perda d’animo…”. Scommettiamo che il risultato finale è sempre sorprendente? Sarà il potere ancestrale che la Natura porta in Continua

Barba di becco: diario di un trapasso nozioni

L’agricoltura svolge un ruolo fondamentale nella nostra società. La produzione del cibo, la conservazione del paesaggio, la protezione dell’ambiente e la tutela delle tradizioni contadine passano per il settore primario. Se però la commercializzazione dei prodotti agroalimentari è ormai Continua

Giochi di galle

Il legame tra uomo e piante ha origini antichissime. Basti pensare ai mille utilizzi in cui le piante sono impiegate: dagli usi alimentari all’industria farmaceutica e dei cosmetici fino all’utilizzo di estratti per coloranti naturali. La nostra tradizione, così Continua

Effetto Terra: quando l’agricivismo contagia un quartiere!

Con il termine agricivismo, proposto dal dott. Richard Ingersoll, s’intende “l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e la qualità ambientale/paesaggistica”. L’agricivismo prevede il coordinamento di molteplici attività agricole in città, un’estesa partecipazione integrata, Continua

Un anno di diversità

La fine di un anno ci porta sempre a fermarci e ad interrogarci su quello che abbiamo fatto e quanto, rispetto ai nostri obiettivi, è stato realizzato. La fine di un anno ci porta anche a pensare ai buoni Continua