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Orticoltura - Cavolfiore

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TitoloOrticoltura - Cavolfiore
Anno1990
AutoriBianco V.V., Pimpini F.
LuogoBologna
EdizionePatron Editore
Pagg.359-361 372-375
AbstractIl nome deriva dal latino caulis (fusto,cavolo) e floris (fiore). In Italia, il cavolfiore sembra essere giunto da Cipro e Paesi viciniori (Turchia, Siria, ecc..) e sia stato inizialmente coltivato nei dintorni di Venezia, diventando coltura da pieno campo dopo il 1883, che segnò l'inizio dell'esportazione attraverso vagoni ferroviari in Germania. Il cavolfiore ha un basso valore calorico: l'acqua costituisce il 90-92% e le proteine circa il 2%; ha un basso contenuto in grassi e bassissimo in colesterolo, con solo il 2% di zuccheri. Si osserva inoltre un elevato contenuto in fosforo, potassio, rame ed un basso contenuto in fibra. in confronto agli altri "cavoli" possiede un elevato contenuto in vitamina B1 ed acido pantotenico. Di recente sul cavolfiore sono stati trovati composti che sembrano contribuire alla diminuzione dell'incidenza del cancro dell'intestino. Per limitare le perdite delle sostanze nutritive è necessario che all'inizio della cottura l'acqua non copra i fioretti, e con un giusto grado di cottura si riduce il poco gradito odore che viene emesso dai composti solforati di cui è ricco. Oltre che cotto, il cavolfiore viene utilizzato crudo in diverse insalate, surgelato, sottaceto nelle giardiniere e disidratato per la preparazione di creme inscatolate.
SpecieCavolfiore
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