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Orticoltura - Carciofo

Carciofo.jpg
TitoloOrticoltura - Carciofo
Anno1990
AutoriBianco V.V. , Pimpini F.
LuogoBologna
EdizionePatron Editore
Pagg.239-244
AbstractIl termine italiano carciofo probabilmente prende origini dall'arabo ed è originario dei Paesi del Bacino del Mediterraneo orientale, comprese le isole Egee e di Cipro, e dell'Africa settentrionale compresa l'Etiopia, dove tuttora si trovano spontanee altre specie di Cynara. La coltivazione del carciofo è principalmente attuata nel bacino del Mediterraneo. Dal punto di vista nutritivo e dietetico il carciofo, per l'abbondanza di sostanze azotate, è un alimento plastico e molto energetico per il contenuto di carboidrati e può essere consumato senza riserve dai diabetici. Il sapore amaro viene attribuito alla cinaropicrina, un sequiterpenoide della famiglia dei guaianolidi. Il carciofo è anche considerato da lunghissimo tempo una specie medicinale: come impiego terapeutico viene suggerito nei casi di arteriosclerosi, artritismo, congestioni epatiche, eczemi da epatiti, iperazotemia, ipercolesterolemia, ecc... I capolini e le foglie sono gli organi più ricchi di principi attivi e nell'ambito della foglia la nervatura centrale e il picciolo risultano più poveri rispetto al resto della lamina fogliare. La pianta del carciofo viene utilizzata in tutte le sue componenti, ovvero: capolino, foglie, frutto ("semi"), radici e rizoma, pianta intera.
SpecieCarciofo
PartnerAGRIPLAN

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