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Su la esposizione provinciale di Capitanata del 1864

TitoloSu la esposizione provinciale di Capitanata del 1864
Titolorelazione-giudizio-promulgazione dei premiati
Anno1864
AutoriCamera di commercio ed arti , Reale Societa Economica di Capitanata
LuogoNapoli
EdizioneNapoli : stab. tip. G. Nobile [Nobile]
AbstractNel documento storico “L’esposizione provinciale di Capitanata del 1864” si offre un spaccato storico di fine 800 relativo alla terra di Capitanata con particolare riguardo alle attività della nuova Camera di Commercio e nello specifico all'interesse suscitato dalla creazione della prima esposizione “mostra industriale ed artistica” che raccontava, presentava e promuoveva in maniera “organizzata” i prodotti della terra. La mostra offrì una pagina gloriosa alla storia del paese, una folta folla sempre più crescente di studiosi osservatori, rese soddisfacente i sacrifici e l’impegno di tutti coloro che dedicarono tempo, zelo operoso e professionalità alla nuova Istituzione, permettendo in tal modo alla Capitanata di rendere migliori i suoi prodotti, di svegliare l’intelligenza dei suoi abitanti e, soprattutto, di affratellare la piccola industria alla grande coltura. L’esposizione mise in luce l’esistenza di copiosi strumenti e macchine agrarie e opifici meccanici che rappresentarono un sistema universale di coltivazione, con l’impiego di strumenti ed arnesi rurali che tenevano conto delle diverse qualità di terre, della loro diversa giacitura e delle influenze climatologiche. La costituzione della Camera di Commercio ed Arti, avvenuta nel 1864, segnò, infatti, il primo passo verso l’incoraggiamento all’esercizio delle arti primarie e, particolarmente, dell’agricoltura, al fine di poter soddisfare il crescente bisogno di “pane” per la crescita numerica degli abitanti della Regione. La Capitanata necessitava di artigiani e manifattori intelligenti che, con l’aiuto delle istituite Camere di Commercio ed Arti e nella speranza di migliori sorti economiche e commerciali del Paese, guidassero la Provincia verso prosperità e ricchezza. Occorreva, dunque, mettere in atto gli espedienti dei sommi pensatori dell’epoca e per questo la Camera di Commercio ed Arti si adoperò per dare vita al commercio, alle arti, alle industrie ed ai mestieri della Provincia, attraverso la creazione di una “mostra industriale ed artistica” che, con l’aiuto di Commissioni Locali, potesse sollecitare quella gara tra i paesi della Provincia, sicuramente foriera di grandi risultati. Occorreva, innanzitutto, partire dalla conoscenza dello stato di perfezione in cui si trovavano le varie citate branche, nonché dalla ricchezza delle risorse economiche, industriali e commerciali della Capitanata, dal genio dei suoi artigiani e dei suoi artisti e dal numero di coloro che erano pronti ad esporre prodotti e lavori alla mostra prevista per il mese di maggio dell’anno 1864. Per partecipare alla mostra occorreva depositare le relative domande entro il 31 marzo 1864 e consegnare la merce e li oggetti da esporsi entro il 10 del mese di aprile. La mostra avrebbe avuto la durata di giorni 20 a partire dal 23 maggio, data stabilita per la sua apertura, tuttavia fu protratta sino al 26 giugno (durò oltre 33 giorni) poiché la mostra fu copiosa di ogni tipo di prodotti, e l’esposizione delle ricchezze industriali, artistiche e manufatturiere richiamarono l’interesse di tutti, dando origine alla circolazione del commercio ed al propagarsi di stesse iniziative in ogni punto della Provincia. Si rese necessario creare delle “Note” con l’indicazione degli espositori e degli oggetti messi a mostra nella esposizione di Capitanata del 1864, allo scopo di rendere di facile consulto la visione di ogni oggetto esposto. Dall’esame di tale elenco notiamo che -ad esempio- a pagina 8 nella seconda Sezione del II° Gruppo della rassegna si citano anche prodotti quali tubercoli – pomi di terra, patate, topinambur o patata bianca così come le fave.
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