Banca dati - Documenti recuperati

Altamura

TitoloAltamura
TitoloBollettino dell'archivio, biblioteca, museo civico (1983-1984:fasc. 25-26)
Anno1984
AbstractIl fascicolo 25-26 del bollettino biennale "Altamura" (1983-84), conservato nell'Archivio biblioteca museo civico (A.B.M.C) dell'omonima cittadina, contiene un interessante paragrafo dal titolo "Le chiese di Altamura" che riporta usanze, costumi alimentari risalenti al settecento. In particolare si evidenzia il paragrafo XXVII di Tommaso Berloco, dedicato a Santa Maria del Carmine, la sua confraternita ed il conservatorio ubicati in Altamura. Da pagina 175 fino a pagina 182 vengono descritte le spese sostenute per il mantenimento delle monache che svolgevano attività all'interno del Conservatorio. L'elenco delle spese risulta molto interessante per le conoscenze sulla vita del tempo, sull'alimentazione e le derrate consumate giornalmente: tipiche le spese sostenute in occasione delle feste religiose o di altre cerimonie. Nello specifico, dalla contabilità del 1708 sono state stralciate alcune voci significative sull'alimentazione del convento: agosto=foglie, carne, pesce, frutti, salame, vino, meloni, cipolle, cozze, insalata; settembre=carne, foglie, pesce, salame, meloni, frutta, insalata; ottobre=foglie, pesce, carne, funghi, salumi; novembre=foglie, carne, pesce, salumi, lattughe; ecc. Si riporta, qui di seguito, uno stralcio delle pagine 175 e 176: .......Oltre alla voci fisse come la verdura (foglie) è interessante seguire il consumo stagionale di alcuni generi: così abbiamo visto frutta, meloni e cozze in estate, i funghi ad ottobre e nell'anno successivo "citrangoli" a gennaio, "cerase e fave"a maggio, "cocozze e rafanelli" a luglio, ad agosto "ucelli" (dopo il raccolto dei cereali c'è anche oggi un periodo di ferma delle allodole) ed ancora "cozze, meloni". Le voci non variano molto negli anni successivi; così ad esempio nel 1717 abbiamo: "sarde, pesce, baccalà, ova, carne (castrato, agnello), foglie, cocuzze, vino, oglio"....... Risulta interessante proseguire nella lettura del paragrafo ed evidenziare alle pagine 180 e 181 i prodotti citati nella contabilità del 1794-95, specchio vivo delle esigenze della comunità del tempo. Vengono infatti menzionati i meloni, le cipolle bianche, fave tomola, orzo tomola e i costi relativi agli stessi.
Urlwww.internetculturale.it
PartnerAGRIPLAN

« Back