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Preparati fitoterapici vulnerari in uso nel Salento

TitoloPreparati fitoterapici vulnerari in uso nel Salento
Anno1999
AutoriFrigino A., Sacchetti G., Bruni A., Poli F.
LuogoFirenze
EdizioneL’Informatore Botanico Italiano (Bollettino della Società Botanica Italiana Onlus)
Pagg.3
AbstractArticolo pubblicato nel 1999 che riporta i risultati di interviste condotte in Salento su 270 persone di età compresa fra i 50 e i 98 anni riguardo alle piante impiegate nella fitoterapia popolare del territorio salentino con finalità vulnerarie. Delle 48 piante - ascrivibili a 27 famiglie- recuperate dai dati raccolti, si ritrovano interessanti usi di specie orticole. Brassica oleracea L. / Cruciferae / Cavolo / Caulu / Le foglie fresche vengono applicate su ferite, piaghe ulcerose e varicose e su ragadi mammarie causate da allattamento. Sinapis sp. pl. L. / Cruciferae / Senape / Sinapi / Le piante intere fresche o il succo ottenuto dalla spremitura o l’infuso in acqua o vino dell’intera pianta in piena fioritura viene utilizzato per detergere e trattare, per l’azione astringente e vulneraria, piaghe, contusioni o piccoli tagli. Solanum lycopersicum L. / Solanaceae / Pomodoro / Pummitori / Il frutto viene tagliato ed apposto direttamente sulla ferita, spesso in associazione con lo zucchero; l’impiego è correlato all’attività antinfiammatoria, astringente su ferite e su eruzioni cutanee (foruncoli). Solanum tuberosum L. / Solanaceae / Patata / Pitate / Il tubero fresco viene pestato fino ad ottenere una poltiglia che, mescolata con peperoncino tritato, viene posta sulla ferita come cataplasma; il tubero fresco viene anche grattugiato ed applicato sulla lesione.
PartnerEco-logica

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