Campo catalogo di varietà locali di meloni presso l’Azienda Gira Emiliano di Nardò

Per conto del DiSTeBA, l’azienda Agricola Gira ha realizzato un campo catalogo per la propagazione delle varietà di melone da serbo recuperate durante le esplorazioni nel territorio salentino. Già nell’annata agraria del 2016, nell’Orto Botanico, era stata effettuata una preliminare moltiplicazione delle sementi acquisite per una verifica e confronto varietale, mentre quest’anno era necessario avere colture e individui idonei alla caratterizzazione morfometrica e sufficienti quantitativi di semente da conservare.
I semi di sei varietà: “pintu”, “scurzune”, “minna de monaca”, “bianco”, “zuccarinu” e “giallo allungato” sono state consegnate all’Azienda Gira, che ha provveduto alla semina in plateaux alveolati, collocati in ambienti con condizioni ambientali controllate, e poi trapiantati in pieno campo.
Le prime cinque varietà provenivano dal campo colturale della Cooperativa Gaia, a Muro leccese, mentre la sesta dall’Azienda Pispero di Tricase. Come era stato già osservato a Muro Leccese, anche nel campo di Gira si è verificata una forte ibridazione tra “scurzune” e “minna de monaca”, meno nello “zuccarinu”; invece “giallo allungato” e “bianco” sono piuttosto stabili nei loro caratteri morfologici. La varietà “pintu”, quasi sicuramente corrisponde alla varietà commerciale nota con il nome comune di “coda di rospo” o “pelle di rospo”.

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