Cima di rapa del Gargano e dei Monti Dauni

L’unità di ricerca SAFE-UNIFG ha concluso la caratterizzazione di due popolazioni di cima di rapa rinvenute in aree di altura dei Monti Dauni e Gargano di cui si riportano alcuni risultati.

La coltivazione della cima di rapa è frequente negli orti della provincia di Foggia ed è facilmente riconducibile alle selezioni diffuse in tutto il territorio regionale classificata come Brassica rapa L. subsp. sylvestris L. Janch. var. esculenta Hort. In alcune località di altura come Monteleone di Puglia (circa 800 m slm) e nel cuore della Foresta Umbra (zona Cortigli) (circa 500 m slm), in prossimità di Vico del Gargano, sono invece coltivate ed utilizzate alla stessa stregua della cima di rapa popolazioni che molto probabilmente non appartengono alla subspecie sylvestris. La pianta di queste popolazioni infatti, contrariamente alla subspecie sylvestris forma una grossa radice fittonante che con una porzione di fusto ingrossata funge da sede di accumulo di sostanze di riserva. Grazie a questo organo ipogeo, la pianta è perennante ed è il motivo per cui a Monteleone viene denominata ‘Cima di rapa dalla testa’. Gli agricoltori non fanno la semina annuale ma lasciano la pianta in campo per diversi anni per coglierne le cimette in primavera. La parte epigea della pianta è molto simile alla cima di rapa comunemente diffusa in Puglia ma la radice, di forma cilindrico–piramidale, di colore bianco-giallo, raggiunge dimensioni ragguardevoli (250-800 g) con percentuale di sostanza secca che varia dal 15 al 35%. Durante i mesi più freddi la parte aerea arresta la crescita o dissecca; all’aumentare delle temperature, dalle gemme presenti sulla porzione di fusto ingrossato si formano numerosi nuovi germogli che porteranno le infiorescenze.
Il Dipartimento SAFE-UNIFG ha eseguito la caratterizzazione chimico-nutrizionale di questa cima di rapa la cui porzione edùle presenta un contenuto di sostanza secca variabile dal 12 al 16%, più elevata nei campioni di cima di rapa dei Cortigli. Il profilo di glucosinolati della cima di rapa dei Cortigli e di Monteleone è abbastanza simile a quello della cima di rapa commerciale, anche se quella dei Cortigli si differenzia per l’elevato contenuto totale di questi composti antiossidanti (Tabella 1).

La cima di rapa dei Cortigli ha presentato anche il maggior contenuto di polifenoli totali, tuttavia la cima di rapa di Monteleone, probabilmente grazie al livello di vitamina C superiore rispetto alle altre due, ha presentato una capacità antiossidante totale più elevata soprattutto rispetto al campione di cima di rapa commerciale (Tabella 2).

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

« Back