I risultati forniti dal pomodoro innestato sul Mandurese

In data 17/07/17 è stato effettuato un sopralluogo nel campo catalogo di pomodoro allestito presso l’Azienda agricola Buccoliero (Fig. 1) in località Torre Santa Susanna (BR). Le piante erano state trapiantate il 02/05/17 al fine di valutare lo stato fitosanitario e la produzione vendibile della varietà commerciale di pomodoro da industria Taylor rispetto alla stessa varietà usata nelle combinazioni d’innesto Taylor/Taylor e Taylor/Manduria, quest’ultima varietà selezionata durante la prima fase del progetto BiodiverSO.

Figura 1 – Campo catalogo allestito in località Torre Santa Susanna (BR)

L’infezione da ceppi RB di TSWV ha interessato solo il 3% delle piante non innestate con sintomatologie a carico delle foglie e delle bacche mentre non sono stati osservati sintomi di rilievo sia sulle piante di Taylor innestate sulla stessa varietà sia su quelle innestate su pomodoro mandurese (Fig. 2a e 2b).

Figura 2a – Pomodori della varietà Taylor innestata su se stessa.
Figura 2b – Pomodori della varietà Taylor innestata su Pomodoro mandurese.

Dall’elaborazione statistica dei dati sono risultate le produzioni riportate nella Figura 3a e 3b. Dai dati raccolti è stata osservata una migliore produzione delle piante innestate rispetto alle piante non innestate. Infatti, in ogni parcella si osservano valori di produzione più alti per gli innesti Taylor/Taylor e Taylor/Manduria compresi tra 6 e 9 kg/pianta, mentre la varietà di pomodoro Taylor non innestata ha fatto registrare sempre valori di produzione compresi tra 4 e 5 kg/pianta che è la produzione tipica di questa varietà. Inoltre, le piante di Taylor non innestate oltre a mostrare sporadici sintomi di infezione virale hanno evidenziato un ritardo di circa dieci giorni nella maturazione delle bacche. Nel complesso, le piante di Taylor innestate su Pomodoro mandurese sono risultate le più precoci, seguite da quelle innestate su Taylor.

Figura 3a – Analisi statistica della produzione media per pianta e per parcella.
Figura 3 b – Analisi statistica della produzione media del campo.

Notevoli differenze sono state osservate anche nello sviluppo dell’apparato radicale, molto più evidente nelle piante innestate rispetto alle piante non innestate (Fig.4).

Figura 4 – Particolare delle radici delle piante. Da sinistra a destra: Taylor, Taylor/Taylor e Taylor/Manduria.

Nello stesso giorno è stato condotto anche il sopralluogo nel secondo campo sperimentale allestito presso la Soc. Agr. Leggiero s.s., Contrada Losciale 11 70043 Monopoli (BA), trapianto in data 02/05/17. Le cattive condizioni del campo non hanno consentito di effettuare una valutazione accurata. Le piante mancavano del primo palco di produzione e i frutti raccolti evidenziavano una elevata incidenza di marciume apicale (Fig.5a), probabilmente dovuta ad una scarsa irrigazione del campo. È stata comunque effettuata una stima della produzione media del campo dal quale si evince una migliore produzione da parte delle piante innestate ed in particolare nella combinazione di innesto Taylor/Manduria (Fig.5b).

Figura 5a – Marciume apicale sui pomodori raccolti nel campo sperimentale di Monopoli
Figura 5b – Produzione media del campo di pomodoro allestito a Monopoli ma non commerciabile.

Le osservazioni sullo sviluppo dell’apparato radicale hanno evidenziato uno sviluppo maggiore nelle piante innestate rispetto a quelle non innestate (Fig.6).

Figura 6 – Particolare dell’apparato radicale delle piante di pomodoro (da sinistra a destra): Taylor, Taylor/Taylor e Taylor/Manduria nel campo catalogo di Monopoli.

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

« Back