La Patata zuccherina di Calimera nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)

La Batata, o Patata dolce (Ipomoea batatas L.), è un ortaggio tradizionalmente coltivato nella provincia di Lecce, di cui si consuma il rizotubero.

La varietà diffusa a Calimera (Lecce) ha buccia violacea, polpa di color giallo chiaro, avano, ed è di grossa pezzatura. Si contraddistingue anche per l’assenza dei filamenti fibrosi che, in altre varietà, sono presenti al centro del rizotubero.

La scheda predisposta da Francesca Casaluci di BiodiverSO, per la Regione Puglia ai fini dell’inserimento nell’elenco dei PAT riporta, per questo prodotto, la denominazione “Patata zuccherina di Calimera” ed una serie di sinonimi e termini dialettali: Batata, Patata dolce, Patata duce, Taratufolo, Patata zuccarrina, Patane glicee. Il territorio interessato riguarda Lecce, nello specifico il Comune di Calimera.

L’impianto viene realizzato utilizzando porzioni di rizotuberi che presentano germogli prodotti dalle gemme e si effettua in primavera. Le giovani piantine vengono innaffiate quotidianamente, fino ad accrescimento. Nella fase di crescita viene effettuata la sarchiatura manuale. La raccolta si effettua a settembre; le batate vengono poi conservate in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce.

Ai fini delle prove documentali per comprovare l’adozione di regole tradizionali ed omogenee inerenti la lavorazione e conservazione per un periodo non inferiore ai 25 anni, nella scheda è riportata l’indicazione e la scansione digitalizzata di alcune pagine di un articolo apparso sul “Bollettino mensile della Camera di Commercio, industria e agricoltura di Lecce” del gennaio 1951: «Fino al 1915, la batata fu quasi esclusivamente coltivata a Calimera, ove, sin dai primi anni, s’impose all’attenzione degli agricoltori per la bontà del prodotto e per gli abbondanti quantitativi ottenuti, tanto da raggiungere il primo posto, per l’importanza, tra le colture da orto primaverili-estive. Si può affermare che la patata dolce si è andata sempre più diffondendo negli altri comuni del Salento durante i periodi delle due grandi guerre 1915-18 e 1940-45».

Un’altra importante testimonianza, viene dall’archivio fotografico di Giuseppe Palumbo (1889-1959), che riporta alcune immagini che raffigurano il ciclo colturale della batata: dalla piantumazione dei tuberi, alla distribuzione dell’acqua tra le giovani piantine, alla raccolta.

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