Le specie eduli spontanee come fonte di elementi minerali nella dieta quotidiana

Sulla rivista internazionale “Progress in Nutrition” è stato pubblicato l’articolo “Wild edible plants as a source of mineral elements in the daily diet, frutto della sinergia tra BiodiverSO ed il progetto InnoBiOrt.

Il lavoro è stato realizzato a seguito delle ricerche bibliografiche finalizzate all’acquisizione di nuove conoscenze etno-botaniche sulle specie eduli spontanee utilizzate come ortaggi.

L’articolo comincia con una breve rassegna della definizione di “specie eduli spontanee” (SEP), nonché del loro utilizzo nella cucina tradizionale. Si riporta, ad esempio, che per la ricetta “Purè di fave e cicorie”, inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia, con il termine cicorie vengono intese diverse SEP, come ad esempio le “cicorielle” (Cichorium intybus L.), i grespini (Sonchus spp.) e l’aspraggine (Helminthotheca echioides [L.] Holub).

Vengono poi riportati alcuni aspetti inerenti l’apporto di elementi minerali mediante l’assunzione delle SEP con la dieta quotidiana, evidenziando come, in alcuni casi, una porzione di SEP permette di soddisfare buona parte del fabbisogno giornaliero di alcuni elementi minerali. Ad esempio, per il Calcio ed il Potassio l’assunzione di 100 g di alcune SEP permette di soddisfare circa il 50% del fabbisogno giornaliero, con punte che sfiorano il 100%.

Ad oggi, queste informazioni rappresentano un importante punto di partenza che, assieme alle testimonianze raccolte “dal vivo” dai custodi della memoria e delle tradizioni locali, permettono di continuare il percorso che va “dal campo alla tavola”, lungo una strada che vede come filo conduttore la valorizzazione della biodiversità orticola.

 

Riferimenti bibliografici:

Renna M., 2017. Wild edible plants as a source of mineral elements in the daily diet. Progress in Nutrition, 19 (2), 219-222.

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