L’orto didattico come esempio

Le scuole sono contenitori straordinari per coltivare studenti e… orti. A Torremaggiore lo sanno. E lo fanno bene, grazie alla passione e all’impegno di Michele De Lilla (decente della Scuola Media Padre Pio) e alla cooperativa sociale Fortore Habitat.
Il 21 luglio, alla presentazione del nostro libro “Presi in ortaggio”, abbiamo avuto modo di conoscere questa bella realtà e di ammirare l’orto didattico che vi mostriamo nelle foto.

L’orto è anche lo strumento attraverso il quale si salda il rapporto dei ragazzi con i loro nonni e con le tradizione. Recuperare i semi, imparare a conoscere i cicli biologici, capire cosa occorre per produrre ciò che mangiamo, sono solo alcune delle attività essenziali di un orto scolastico.
L’esperienza di Torremaggiore è stata sviluppata all’interno della Summer school 2017 grazie al programma #scuoleaperte. L’Open Day del 21 luglio è stata rivolta a studenti, associazioni locali, famiglie e cittadini, ed è stata gestita dalla Scuola Media Padre Pio in collaborazione con la cooperativa sociale Fortore Habitat.
Alla fine abbiamo ammirato e in parte consumato tanti piatti della tradizione contadina realizzati con prodotti dell’orto didattico e quelli tipici locali di Torremaggiore: ceci, zucca lunga (la lagenaria), pilusella, zucchine, pasta fatta dagli studenti, olio e olive Perenzana, ecc.

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