Primi risultati delle analisi sul contenuto di elementi minerali

Sono disponibili i primi dati relativi all’indagine sul contenuto di elementi minerali di alcune varietà locali di ortaggi pugliesi, a cura del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

L’indagine ha come obiettivo l’analisi del contenuto di calcio, fosforo, magnesio, sodio, boro, rame, ferro, manganese e zinco, al fine di valutare il potenziale apporto, per l’organismo umano, di tali elementi minerali nell’ambito di una dieta quotidiana che prevede il variegato consumo di tali ortaggi.

Ad oggi, sono stati analizzati alcuni dei campioni previsti: Cipolla e cipollotti di Acquaviva, Carota di Polignano, Mugnuli, Cima di cola, Finocchio maggione, Bietola barese, Cavolo cappuccio cuore di bue e Sedano nostrano.

Emergono già alcune importanti curiosità, come ad esempio l’elevato contenuto di ferro, manganese e zinco dei Mugnuli. Basti pensare che l’ingestione di cento grammi tale ortaggio assicura il completo soddisfacimento dell’assunzione giornaliera raccomandata di ferro e manganese, nonché il soddisfacimento di circa il 50% dell’assunzione giornaliera raccomandata di zinco.

Dal punto di vista agronomico, inoltre, l’indagine permette di mettere in evidenza che per alcuni elementi minerali, come ad esempio il sodio, il contenuto nella parte edule può variare notevolmente in base al sito di coltivazione; ciò è stato constatato soprattutto per la Carota di Polignano.

L’indagine, ancora in corso, permetterà di evidenziare il contenuto di elementi minerali in altre varietà locali di ortaggi pugliesi, al fine da avere maggiori conoscenze su un ampio paniere di prodotti da assumere con la dieta quotidiana.

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