Ribalta nazionale per i fratelli Vecchio

Ribalta nazionale per una delle aziende che collaborano con il progetto BiodiverSO per la conservazione in situ delle varietà locali di ortaggi. Sul numero di gennaio 2017 del mensile Colture Protette Giuseppe F. Sportelli presenta il grande lavoro di recupero di germoplasma autoctono realizzato da Ortovivaistica di Francavilla Fontana (Br), prima dal padre Antonio e poi dai fratelli Antonello e Massimo Vecchio.

Recuperare, coltivare e valorizzare il patrimonio orticolo autoctono, attraverso la riproduzione diretta dei semi di varietà locali e la vendita di piantine dagli elevati standard qualitativi ad agricoltori professionali e a hobbisti. È l’originale percorso che ha contraddistinto l’azienda agricola Ortovivaistica di Francavilla Fontana (Br) sin dalla sua nascita, nel 1997. Un percorso fondato su due capisaldi: la ricerca e il miglioramento genetico di ortaggi locali, che non attirano l’interesse delle società sementiere ma muovono l’attenzione e la curiosità di hobbisti che li sentono parte integrante della propria cultura e di agricoltori che hanno intuito in essi nicchie di mercato neanche troppo piccole.

L’Ortovivaistica riproduce nei propri campi il seme di tutte le varietà e selezioni autoctone che coltiva e commercializza, ottenendo piante portaseme attraverso la riproduzione massale.

L’offerta di piantine orticole dell’Ortovivaistica è molto diversificata: Cicoria di Francavilla, Cicoria all’acqua o Otrantina (nella galleria fotografica), Cicoria rossa Martinese, Pomodoro cerato di Francavilla (in foto), Pomodoro di Manduria, Pomodoro regina francavillese, Melanzana bianca di Massafra (in foto), Cornetto leccese, Cornaletto francavillese, cinque selezioni di peperoncini locali (Spinedda ostunese – vedi foto, Piccante a naso di Carovigno, Piccante a mazzetti, Piccante tondo, Papecchia), Carosello leccese bianco, verde scuro, fasciato bianco e verde, Carosello di Manduria, Barattiere, Sedano maggiolino, tre selezioni di Finocchio tardivo (marzatico, aprilino, giugnese), numerose selezioni di cima di rapa, Lattuga mortarella, che col freddo acquisisce il rosso sulla punta delle foglie e si raccoglie da fine ottobre a marzo.

La famiglia Vecchio rientra tra i Biopatriachi dell’orticoltura pugliese.

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