Tecniche di aridocoltura per contrastare la scarsità di risorse idriche

Il sig. Capriglia ci racconta che le coltivazioni dei Giardini della Grata sono gestite da quest’anno ricorrendo prevalentemente a tecniche di aridocoltura, dopo aver selezionato già a partire dallo scorso anno le piante e varietà più resistenti per tale scopo. I terreni in questione sono condotti da circa tre anni con il metodo biologico, al fine di aumentarne il contenuto di sostanza organica e di migliorarne la struttura, con un conseguente aumento della capacità di ritenzione idrica.

Nel caso particolare del pomodoro, le tecniche ‘tradizionali’ di aridocoltura sono state modificate con accorgimenti ‘moderni’: dapprima sono state realizzate fossette coniche profonde, al fine di aumentare il volume di suolo disponibile per la pianta; alla base del fosso è stata posta una ‘pala’ di fico d’india, e quindi del letame bovino compostato ed infine del terreno. Le piantine di pomodoro sono state poi trapiantate approfondendo l’apparato radicale ben al di sotto del piano di campagna, per favorire lo sviluppo di radici capillari alla base del fusto a seguito delle periodiche rincalzature, ed aumentarne così la capacità di esplorazione del terreno alla ricerca delle riserve idriche. Infine, attraverso la pacciamatura, ottenuta con lo sfalcio periodico delle infestanti, si è provveduto a ridurre l’evaporazione superficiale del suolo.

Grazie a queste tecniche, le piante di pomodoro delle varietà locali hanno raggiunto un buon vigore vegetativo e livello produttivo, nonostante una stagione caratterizzata da una grave carenza idrica dovuta ad una persistente assenza di piogge.

 Il sig. Capriglia ci ha illustrato le tecniche di aridocoltura impiegate per gestire le varietà locali di pomodoro sui terrazzamenti di Ostuni.

In contrada Ceravolo un ricchissimo orto, aperto a scolaresche e visitatori

Nel corso della visita ai terreni situati in contrada Ceravolo, il sig. Capriglia ci ha illustrato le numerose varietà coltivate in un orto realizzato, anche in questo caso, seguendo i principi dell’agricoltura biologica. L’azienda è predisposta per ospitare visite di scolaresche, turisti e visitatori, che si alternano di frequente e seguendo la ‘stagionalità’ dei prodotti dell’orto, per fare esperienza diretta della coltivazione, raccolta ed utilizzazione dell’ampia varietà di ortaggi presenti.

 Nei terreni condotti in contrada Ceravolo (Ostuni – BR) sono coltivate una grande varietà di ortaggi e legumi, destinate in particolare al mercato locale del settore biologico.

Il campo ospita attualmente numerose varietà di peperone, pomodoro, carosello e melanzana, oltre a diverse varietà di carciofi, legumi, cicorie, lattughe ed ombrellifere. Tra le varietà di peperone più interessanti vi sono le seguenti: ‘cornetto leccese’, ‘cornaletto francavillese’, ‘cornetto di Ostuni’, ‘ziffirrino di Ostuni’, ‘diavolicchio di Carovigno’. Tra le varietà di pomodoro, invece, vi sono le seguenti: ‘fiaschetto di Serranova’, ‘tombolino’ di Torremaggiore, ‘pizzuto giallo’ e ‘Prunil’ di Lucera. Ancora, tra le varietà di carciofo vi sono le varietà ‘nero’ e ‘bianco’ di Ostuni. Infine, tra le varietà di carosello e barattiere (melone immaturo) vi sono il carosello ‘scuro di Manduria’, la ‘meloncella fasciata’, e il ‘barattiere di Fasano’.

 Nel campo di conservazione, tutte le varietà sono correttamente identificate con appositi cartellini.

 Carosello della varietà ‘scuro’ di Manduria.

2. Fine

A cura della cooperativa AGRIS

2 Commenti su “Tecniche di aridocoltura per contrastare la scarsità di risorse idriche”

  1. Franco Fanizzi

    Più che commentare mi interesserebbe avere un campione di semi da integrare ai miei per olio però familiare e didattico R57d

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    • Pietro Santamaria
      Pietro Santamaria

      Puoi contattare ad Ostuni la Cooperativa Solequo presso il negozio nel commercio equo e solidale.

      Rispondi

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