Ti piace la sveltina?

In tanti hanno sorriso il 16 dicembre scorso, in occasione della Seconda Festa della Biodiversità delle Specie orticole della Puglia, quando, parlando di biodiversità e storia degli ortaggi pugliesi, ho chiesto a chi mi stava seguendo: «Vi piace la sveltina?».

Nella metà del secolo scorso, la patata bisestile veniva indicata così: «Il raccolto si farà gradualmente, quando i tuberi avranno raggiunto le dimensioni modeste che il mercato riconosce, coi nomi di patate bisestili e patate sveltine. Merita di essere rilevato, che le patate che abbiamo chiamate bisestili o sveltine, per il loro sapore gradevole dolce, anche negli usi quotidiani alimentari, riescono più saporite. I produttori, di questo fatto consapevoli, mandano ai mercati locali quotidiani, patate di piccola mole, come quelle estratte dal terreno quando erano assai dolci. È questa una conoscenza genericamente acquisita, onde le vendite ai mercati quotidiani offrono ora, non già le voluminose patate che hanno compiuto il loro massimo possibile accrescimento, ma le altre che chiamammo bisestili o sveltine e che sono più saporose e gradite.» (Baldrati Isaia, 1957. Manuale pratico di orticoltura moderna. Editore Ulrico Hoepli Milano. Pagina 57).

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