“U PANEKUTTE K’Ì JÉTE”

Ecco a voi il PANCOTTO, uno dei piatti della tradizione Pugliese.

Numerose sono le ricette relative al pancotto. Quella più semplice si fa sminuzzando il pane raffermo e scottandolo in acqua salata per ammorbidirlo più o meno a seconda dei gusti e di chi lo consuma (è stato il precursore degli attuali omogeneizzati), si condisce con olio e aglio.

Sembra semplice? No!?! Le variazioni possibili nella preparazione, considerando gli stessi ingredienti, sono numerose: c’è chi mette l’aglio nell’acqua di cottura del pane e lo condisce con olio a crudo e chi scotta il pane aggiungendo dopo l’olio in cui è stato fatto soffriggere l’aglio, così come il sale che può essere messo nell’acqua di cottura o dopo averlo scolato.

Bisogna considerare che è una ricetta che nasce tra le famiglie dei contadini d’un tempo, che non avevano salari molto alti e che trovavano in questa preparazione un modo per recuperare il pane ormai duro (il pane si faceva in casa e non tutti i giorni). Il pancotto si consumava più giorni durante la settimana e per variarne il gusto si aggiungevano erbe e/o verdure e/o legumi (sempre che ce ne fossero). Per questo del pancotto esistono molte varianti e di queste molte vengono riportate su testi o come nel caso “U PANEKUTTE K’Ì JÉTE” la cui ricetta è indicata nel sito ufficiale del Comune di Lucera. Questa vede il pancotto abbinato alle bietole e al sugo di pomodoro.

Noi come potete vedere nelle foto non abbiamo aggiunto il sugo di pomodoro, ma è stato preparato solo con le bietole di campo (spontanee) lessate in acqua salata ed aromatizzate con uno spicchio d’aglio ed aggiungendo a fine cottura e per pochi secondi i cubetti di pane raffermo. Il tutto è stato condito con olio.

A cura di Francesco Di Giovine

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