Antiche varietà di ortaggi conservate dal signor Donato a Palagianello

In un paese della provincia di Taranto, Palagianello, siamo venuti in contatto con il signor Donato, pensionato ILVA, che sin da piccolo nutre una passione per il lavoro della terra e degli orti. È questa passione, ereditata da suo padre, che lo ha indotto a riprodursi il seme di alcune varietà locali orticole da circa trent’anni, seme di cui ci ha generosamente donato una parte.

Nel suo piccolo orto, in contrada Conocchiella, il signor Donato coltiva antiche varietà di melanzana, pomodoro, fagiolino a metro e peperoncino. La melanzana, dalla forma arrotondata e di colore violaceo, è chiamata volgarmente “melanzana nustren (nostrana)” o “barese”. Questa melanzana è particolarmente buona e apprezzata perché, ci riferisce Donato, contiene poco seme e si presta bene per ricette tipiche pugliesi come le melanzane ripiene, la parmigiana e le melanzane sott’olio.

Un’altra varietà locale antica è il “pomodoro a nà segn (con un segno)”, nome datogli per il caratteristico segno o linea longitudinale lungo il frutto. A maturità questo pomodoro raggiunge dimensioni medie e assume un colore rosso intenso. La resa del prodotto tuttavia non è alta, forse anche per tale motivo la coltivazione di questa varietà è stata un po’ abbandonata. Questa tipologia di pomodoro è ottima da gustare in estate sulla classica frisella pugliese, o comunque condita con un semplice filo d’olio.

Il signor Donato coltiva anche un “peperoncino piccante lungo”, che può raggiungere i 20 cm di lunghezza e che, una volta raccolto, viene conservato a pezzi nell’olio, conferendo all’olio stesso una notevole piccantezza.

Da ultimo, il fagiolino a metro, molto simile al fagiolino pinto, che però, a differenza di quest’ultimo, cresce fino ad un metro di lunghezza e i cui baccelli vengono raccolti durante l’accrescimento.

I semi ricevuti dal signor Donato saranno messi in campo nella prossima primavera per valutare le caratteristiche morfo-agronomiche delle piante e dei frutti di queste varietà locali.

 

In collaborazione con Oriana Liuzzi

 

 

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