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Antonella Berlen Antonella Berlen, ecodesigner ed artigiana del riciclo, è presidente di un circolo locale di Legambiente. Impegnata nel terzo settore, collabora con numerose scuole in progetti e iniziative di educazione ambientale. Qui ci racconterà i suoi ricordi e le sue esperienze legati alla terra, alla cucina e alla natura. I suoi colori. I colori delle sue foto.

Cipolla rossa di Acquaviva gratinata

L’uomo con mascherina, in foto, è il mio amico Nicola. L’ortaggio appena raccolto, il suo regalo: una giunonica, bellissima Cipolla rossa di Acquaviva, coltivata in prossimità del mare a San Vito, Polignano, e appena portata alla luce. Certo che Continua

Un orto è cosa seria…

Quando ho deciso di avviare un orto, nel nostro piccolo giardino già in parte dedicato ad agrumeto, non sapevo che mi stavo assumendo una responsabilità bella grande. Ne avevo parlato a mia madre, che era stata “molto incoraggiante” e, Continua

E salsa sia!

“Andate a prepararvi”, sollecitava mia madre, quando bambini, stropicciandoci gli occhi ancora assonnati, venivamo fuori dal letto richiamati dai rumori dei grandi intenti alle operazioni di preparazione della salsa. Voci, movimenti di bottiglie e pentole in alluminio, mestoli, enormi Continua

I “sfrattachiante”

Il massimo dell’affronto che un contadino del posto può fare a una donna molese, produttrice da decenni di salsa di pomodoro altamente selezionata consiste nel rifilargli “sfrattachiante” (universalmente noti come il prodotto di seconda scelta che rimane alla pianta Continua

Che salsa sia!

Ogni salsa a casa nostra termina con le fatidiche parole, dette a turno, negli anni, da uno dei salsari, che in quella tornata ha segnato il traguardo particolarmente stanco: “Questa è l’ultima volta, lo vedrete se il prossimo anno Continua

La nuova salsa

Ero la più pigra, la più lenta, la più distratta, la più attratta dalle perdite di tempo, la più rimbrottata. La bambina che seguiva passo passo i pomodori e che tutti, in ogni fase di lavoro si ritrovavano continuamente Continua

La strada

Lo avvertivo nel dormiveglia, il lamento roco e indeciso delle ruote di legno che solcavano lente l’asfalto. Alla prima luce lasciavo il letto incuriosita dai rumori che venivano su dalla strada e, attraverso gli “scuri” delle persiane, socchiusi, guardavo Continua

I mangiatori di fave e cicorie

Se Vincent, invece di andare in Olanda fosse capitato dalle nostre parti, probabilmente, il magnifico dipinto “I mangiatori di patate”, capolavoro conclusivo del suo periodo olandese, sarebbe diventato “i mangiatori di cicorie e fave” e, al posto di quei Continua

Un dolcissimo caffè

Sono nata al n° 65 di via Gian Battista Vico,  una  stradina di Mola  situata a pochi metri da un antico forno,  di quelli grandi come una grotta, che andavano a legna, e che nelle “ricorrenze solenni”, inclusa la Continua

Il nome delle galline

D’estate, a volte, dormivo in campagna dalla nonna. Ricordo una torre, con un pergolato davanti, e all’interno pochi mobili tra cui, dietro una tenda, un grande letto in ferro con a capo una tela raffigurante la Madonna del rosario. Continua

Mangia, che ti fa bene…

Mangia, che ti fa bene, sollecitava pazientemente la nonna, mentre piccina, davanti a una minestra di zucca e fave con la buccia, facevo vagare con ostinata lentezza il mio cucchiaio per il fondo buio e denso del piatto, nell’impresa Continua