Stato di avanzamento delle attività al 27 settembre 2016 F.lli Corrado

ATTIVITA’ 03 Conservazione ex situ delle risorse genetiche raccolte

SA 3B, Azione T3B.1

Il materiale standard iniziale di Carciofo di Lucera, Violetto di Trinitapoli (Francesina), Nero di Ostuni e Tricasino è mantenuto in conservazione presso le strutture del partner.

SA 3B, Azione T3B.2

È stato completato il risamanto del Carciofo verde di Putignano. Hanno completato l’ambientamento quattro fonti primarie che saranno trasferite presso le strutture del Partner per l’avvio delle fasi di premoltiplicazione. Intanto, prosegue la premoltiplicazione delle cinque fonti primarie di carciofo risanate nella prima fase del progetto BiodiverSO per ottenere il materiale pre-base da utilizzare per i campi catalogo.

SA 3B, Azione T3B.3

I semi delle cinque accessioni di pomodoro di Manduria (PM1-PM5) sono in conservazione in cella climatica a temperatura controllata

 SA 3C, Azione T3C.2

In data 21/7/16 è stato effettuato un sopralluogo nel campo allestito presso Monopoli (BA), trapiantato il data 27/5/16, ed in data 16/8/16 è stato valutato lo stato fitosanitario delle piante e la produzione vendibile (Figura 1). L’infezione da ceppi RB di TSWV ha interessato il 7-8% delle piante di pomodoro Regina con sintomatologie a carico delle foglie e delle bacche (Figura 2). Dall’elaborazione statistica dei dati sono risultate le produzioni riportate nella figura 3. Dai dati raccolti non si evince un vantaggio produttivo delle varietà innestate su se stesse o su Manduria, rispetto alle piante non innestate, anche in considerazione della bassa incidenza delle infezioni virali. Cali della produzione significativi dovuti alle infezioni virali sono stati osservati solo sulla varietà Regina. Questo dato ha confermato i dati sperimentali che avevano indicato questa varietà come particolarmente suscettibile alle infezioni dei ceppi RB del virus. Interessante il recupero in produttività della cv Regina sia innestata su se stessa, sia innestata su Manduria. Significativo è risultato anche l’incremento di produzione della varietà Giallo d’inverno quando innestata su se stessa.

Il sopralluogo effettuato in data 25/7/16 nel secondo campo sperimentale allestito presso Stornarella (FG), trapianto in data 26/5/16, ha evidenziato la presenza di una grande quantità di infestanti che non hanno consentito di effettuare alcuna valutazione (Figura 4). La situazione del campo sperimentale era chiaramente diversa da quella del resto della coltura. L’Azienda non ha saputo fornire spiegazioni del motivo per cui nessuna attività di diserbo era stata effettuata nel campo sperimentale. Molte delle piante innestate sono risultate “affrancate dal portainnesto” a causa di forti raffiche di vento che le avevano spezzate o danneggiate in corrispondenza del punto d’innesto. Per questi motivi non è stato possibile effettuare alcun rilievo. Le piante affrancate dal portainnesto sono risultate generalmente interessate da infezione virale (Figura 5).

 

 

 

 

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