Bastinaca, pestanaca e carota rossa

C’è confusione nel dialetto. Nonostante il valore inestimabile per la storia e le tradizioni, il dialetto è fonte di confusione, sinonimie e omonimie tra le quali spesso è difficile districarsi. Soprattutto il dialetto litiga con la botanica.
In molti comuni pugliesi la carota (Daucus carota L. var. sativus) viene indicata come bastinaca (ad esempio, la ‘Bastinaca di San Vito’, che è la ‘Carota di Polignano’) o pestanaca (ad esempio, la ‘Pestanaca di Sant’Ippazio’, la ‘Carota di Tiggiano’). Però la pastinaca (Pastinaca sativa L.) è ortaggio diverso dalla carota; appartiene alla stessa famiglia, le Apiacee, ma è un’altra specie, ha la radice completamente bianca e caratteristiche organolettiche decisamente diverse.
Un altro errore del nostro dialetto è l’attribuzione del nome ‘carota rossa’ alla bietola da orto (Beta vulgaris L. var. conditiva), che appartiene ad un’altra famiglia, le Chenopodiacee.
Insomma, per molti dialetti, per molte comunità, la pastinaca è la carota e la carota è la bietola da orto. Sbagliato!
C’è confusione nel dialetto. Gli esempi potrebbero essere numerosi, ma per questa volta ci fermiamo qui, segnalando inoltre che per la promozione della buonissima ‘Carota di Polignano’ un’importante ditta di commercializzazione usa il termine ‘Carote arlercchino’, con una erre di troppo. Non sarà anche questo un errore provocato dal dialetto?

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