Caratterizzata la Carota di Margherita

È stata conclusa la caratterizzazione morfologica ed organolettico-qualitativa di due varietà locali di carota ritrovate a Margherita di Savoia (https://biodiversitapuglia.it/biopatriarca-ruggero-piazzolla-la-carota-margherita/) presso i campi di due agricoltori che ancora la coltivano.

Si tratta in entrambi i casi di varietà ibride naturalizzate sugli arenili di Margherita/Barletta dopo decenni di autoriproduzione del seme. La carota ‘A punta lunga’, molto probabilmente derivante dalla cultivar ‘99’ si caratterizza per le dimensioni decisamente elevate della radice (può superare 400 g) e per la forma appuntita. Al contrario, l’altra varietà locale ‘A punta tonda’, originata dall’ibrido ‘66’, possiede la peculiarità di formare un fittone di forma cilindrica raggiungendo dimensioni più contenute (100-150 g).

Le caratteristiche delle varietà locali di carota reperite sugli arenili di Margherita di Savoia sono state confrontate con quelle di campioni acquistati presso un mercato (cv A) e campioni di una varietà ibrida coltivata (cv B) in prossimità e contemporaneamente alla varietà locale ‘Carota a punta lunga’.

Le due varietà locali di carota ‘A punta lunga’ e ‘A punta tonda’ si sono differenziate notevolmente per il contenuto di sostanza secca e di solidi solubili totali (°Brix), con valori maggiori in carota ‘A punta tonda’. Intermedio è risultato il valore di questi due paramenti qualitativi per le varietà di confronto. In termini di contenuto totale di zuccheri, il valore maggiore è stato registrato per la cultivar commerciale coltivata sugli arenili (cv B) seguita dalle due varietà locali. Tra gli zuccheri rilevati, più abbondante è risultato il saccarosio che influenza nettamente la differenza osservata tra i genotipi.

La varietà locale di carota ‘A punta tonda’ ha mostrato il contenuto più elevato di polifenoli totali e di acido ascorbico che hanno influenzato positivamente la capacità antiossidante totale (CAT)  e quella idrofila. Al contrario, la frazione lipofila della CAT è stata più elevata nella varietà locale ‘A punta allungata’ e nella cv B, rappresentando però una frazione più ridotta della capacità antiossidante totale. Tra i carotenoidi è stato rilevato il ß-carotene il cui contenuto non si è differenziato tra le varietà locali, ma è stato maggiore in carota acquisita sul mercato (cv A) quando calcolato sul peso fresco.

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