Caratterizzazione di carciofi pugliesi: espressione di geni per la sintesi di composti antiossidanti

Alcune varietà di carciofi pugliesi sono state caratterizzate in merito all’espressione di geni coinvolti nella biosintesi di composti antiossidanti.

A tale scopo sono stati raccolti i capolini principali di piante di carciofo conservate presso il campo catalogo dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Bari. In laboratorio sono state separate le brattee esterne dai cuori di carciofo e le diverse parti sono state immediatamente macinate in azoto liquido e conservate alla temperatura di -80 °C.

Le analisi di caratterizzazione molecolare hanno previsto in primo luogo l’estrazione e la quantificazione dell’RNA totale per ogni tessuto, successivamente l’RNA ottenuto è stato utilizzato per la sintesi del cDNA impiegato nei saggi di espressione.

Si è proceduto quindi all’amplificazione, in PCR (Polymerase Chain Reaction) quantitativa, di alcuni geni che risultano essere coinvolti nella sintesi di sostanze antiossidanti. A tale scopo sono stati utilizzati primer specifici per ciascun gene di interesse e per un gene “normalizzatore”.

I dati ottenuti sono stati analizzati elaborando diversi profili di espressione relativi ad ogni gene saggiato per ogni varietà nei diversi tessuti presi in esame.

Al fine di confermare che ogni frammento amplificato in PCR quantitativa corrispondesse al gene di interesse, tali frammenti sono stati isolati, purificati e sequenziati su sequenziatore 3500 Genetic Analyzer (Applied Biosystem). L’analisi delle sequenze ha comprovato i dati ottenuti.

 

In collaborazione con Anita Morgese, Vittoria Liuzzi e Francesco Losavio

 

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