Conservazione in vitro e crioconservazione by BiodiverSO

Un altro contributo prodotto dal progetto BiodiverSO concluso nel 2018: Claudia Ruta, Maurizio Lambardi e Elif Aylin Ozudogru hanno pubblicato l’articolo “Biobanking of vegetable genetic resources by in vitro conservation and cryopreservation” sulla rivista internazionale Biodiversity and Conservation.

L’applicazione della coltura in vitro mediante conservazione a crescita lenta di colture di germogli e la crioconservazione di organi, tessuti e cellule in azoto liquido rappresenta uno strumento strategico notevole per supportare la conservazione a medio e lungo termine delle risorse genetiche vegetali. Negli ultimi 30 anni sono stati compiuti notevoli progressi nello sviluppo di entrambi i metodi che sono attualmente considerati strategie di conservazione ex situ, complementari alle tradizionali banche dei semi e alle raccolte clonali in campo. Anche grazie al progetto BiodiverSO, gli autori presentano alcune esperienze relative allo sviluppo di protocolli efficienti per la conservazione di un gran numero di colture, compresi ortaggi strategicamente importanti, come aglio, carciofo, asparagi, topinambur, patata, batata e cicoria. Di conseguenza, più di 45.000 accessioni di colture orticole sono mantenute in 22 centri di conservazione delle risorse genetiche (biobanche), situati in 16 paesi e 6 continenti (Europa, Asia, Africa, Oceania, Nord e Sud America). Circa 4/5 di queste accessioni vengono mantenute in vitro mediante conservazione a crescita lenta di colture di germogli, ma anche la crioconservazione è in costante crescita, con quasi 8300 accessioni vegetali conservate in azoto liquido a -196 °C.

Fonte: Ruta, C., Lambardi, M. & Ozudogru, E.A. Biobanking of vegetable genetic resources by in vitro conservation and cryopreservation. Biodivers Conserv (2020). https://doi.org/10.1007/s10531-020-02051-0

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