ACRILAMMIDE: (1) che cos’è, (2) nuovo Regolamento per ridurne la presenza negli alimenti e (3) consigli per i consumatori


L’acrilammide che si forma in prodotti fritti a base di patate, pane, biscotti, cracker, caffè ed anche nel fumo di tabacco è nociva.
Gli studi condotti finora sugli esseri umani hanno fornito prove limitate e discordanti dell’aumento del rischio di sviluppare tumori in seguito ad ingestione della sostanza. Tuttavia, gli studi sugli animali da laboratorio hanno dimostrato che l’esposizione all’acrilammide, attraverso la dieta, aumenta enormemente la probabilità di sviluppare mutazioni geniche e tumori in vari organi.
Tutti i consigli da adottare in cucina per ridurre il contenuto negli alimenti in un articolo firmato da Veterinaria e sicurezza alimentare Marche.

ACRILAMMIDE: (1) che cos’è, (2) nuovo Regolamento per ridurne la presenza negli alimenti e (3) consigli per i consumatori

INTRODUZIONE L’acrilammide è un composto organico a basso peso molecolare, altamente solubile in acqua, che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature (come ad esempio frittura, cottura al forno e alla griglia) e durante i processi di trasformazione indus…

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2 Commenti su “ACRILAMMIDE: (1) che cos’è, (2) nuovo Regolamento per ridurne la presenza negli alimenti e (3) consigli per i consumatori”

  1. La più interessante è stata:
    “Mettere in ammollo le fette di patate in acqua o in una soluzione di acido citrico può ridurre i livelli di acrilamide nelle patatine rispettivamente fino al 40% o al 75%.”.
    Sapete dove lo vendono e le dosi da utilizzare?

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