Angelo e Valerio della società Ex-Terra di Ceglie Messapica (BR) per la collaborazione con il proget…


Angelo e Valerio della società Ex-Terra di Ceglie Messapica (BR) per la collaborazione con il progetto BiodiverSO ci hanno consegnato anche i semi di melone ‘fiore di fava’ e ‘gaghiubbo’
La varietà di melone ‘fiore di fava’ appartiene alla tipologia dei meloni cosiddetti ‘di inverno’ (Cucumis melo L. var. inodorus), tradizionalmente raccolto e conservato dalle famiglie in cantina nel periodo invernale. I semi di questa varietà sono stati recuperati da un coltivatore di Torre S. Susanna (BR), che coltiva altre vecchie varietà di melone tra le quali anche la cosiddetta ‘minna de monaca’, il melone ‘egiziano’, ed il ‘gaghiubbo’.
Il frutto del ‘fiore di fava’, dalla forma simile ad una palla da rugby, è caratterizzato da placche di colore verdastro, più intense all’apice distale, che sfumano poi verso il colore verde chiaro al punto di attacco del picciolo. Il frutto si presenta leggermente ‘retato’ all’apice distale (se questo carattere dovesse essere più evidente, è probabile che ci sia stato un incrocio spontaneo con altre varietà retate). Il sapore è buono, ed è possibile trovarlo talora in commercio sui mercati locali.
Diversamente dal ‘fiore di fava’, il ‘gaghiubbo’ ha la forma simile ad una zucca ‘a spicchi’, e può arrivare a pesare anche 3-4 kg, anche se solitamente è più piccolo. Non appartiene alla tipologie dei meloni d’inverno, ed è particolarmente dolce e profumato: è molto apprezzato soprattutto dalle persone anziane, ed il massimo risultato qualitativo si ottiene quando è coltivato ‘in asciutta’. Dopo la raccolta deve essere consumato entro 2-3 giorni, perché altrimenti tende subito a perdere la consistenza e a marcire. Diversamente dal ‘fiore di fava’, il ‘gaghiubbo’ è una varietà difficile da reperire sui mercati locali. Una curiosità è legata al fatto che il nome ‘gaghiubbo’ è associato a livello locale ad alcuni soprannomi o modi di dire: quando una cosa ha una forma ‘strana’, si dice che è stata fatta ‘a gaghiubbo’, appunto. Fonte: https://biodiversitapuglia.it/la-societa-ex-terra-consegna-biodiverso-semi-delle-varieta-conservazione/





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