Aprile è il mese “limite” per il consumo dei lampascioni (Muscàri comosum L.), i quali sono normalme…


Aprile è il mese “limite” per il consumo dei lampascioni (Muscàri comosum L.), i quali sono normalmente disponibili a partire da dicembre. La parte edule è costituita dai bulbi, i quali apportano circa 40 kcal/100 g, e discrete quantità di fibra. È ricco di mucillagini, gomme e oligosaccaridi che probabilmente contribuiscono a causare i noti problemi (formazione di aria nello stomaco e flatulenza). Per questo motivo, e per diminuire il sapore amaro, vengono messi in ammollo e l’acqua viene sostituita diverse volte, prima di essere consumati. Esistono decine di ricette e modi di preparare i lampascioni, oggi ve ne proponiamo uno molto diffuso nel barese, con una piccola aggiunta. Dopo averli lavati accuratamente più volte, fate delle incisioni non molto profonde nel lato della “punta” (non alla base), e metteteli a friggerli in olio bollente. Dopo averli scolati, aggiungete un pizzico di sale e, come aggiunta, una “crema” preparata con aceto balsamico, vino dolce (tipo Marsala) e zucchero. La crema deve essere preparata in una casseruola, cuocendo a fuoco basso e mescolando di continuo, in modo che non si attacchi mentre diventa sempre più viscosa. Dopodiché, spargetela sui lampascioni.



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6 Commenti su “Aprile è il mese “limite” per il consumo dei lampascioni (Muscàri comosum L.), i quali sono normalme…”

  1. Senza aggiungere sale, ci va benissimo il cotto di fichi. Diventa un dolce molto particolare.

  2. In Sardegna se ne trovano tanti ma nessuno li consuma. Io li ho conosciuti tramite amici pugliesi, mi piacciono soprattutto fritti! Li proverò anche con questa salsa!!

  3. mia nonna li faceva il venerdi santo in agrodolce e cioe’ fritti e poi fatti bollire in una salsa mista aceto e vincotto di fichi

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