Avete mai assaggiato la barba di becco? Se non lo avete fatto, avrete sicuramente visto per campi il suo inconfondibile fiore e avrete fatto volare i tanti acheni che la pianta produce. Tragopogon porrifolius L., o barba di capra per il greco Discoride, è una delle specie più apprezzate nell’area murgiana. “U pan cirr”, così come è noto a Santeramo in colle, è una delle eduli spontanee preferite da Angelo Passalacqua, biopatriarca e grande appassionato di questa saporita specie, di cui ci ha raccontato tanti segreti sui suoi usi e sulla sua coltivazione. Questa meravigliosa specie erbacea infatti viene molto apprezzata per l’uso in cucina delle sue giovani e tenere foglie, dei germogli ma soprattutto per le sue dolci radici ricche in inulina che la rendono particolarmente adatta per chi soffre di diabete.
In questo link, il racconto di una passeggiata con Angelo, alla scoperta della barba di becco… https://biodiversitapuglia.it/barba-di-becco-diario-di-un-trapasso-nozioni/








Bellissimo! Il Traopon dico :)