Cinquant’anni fa il carciofo garantiva alle famiglie contadine di Mola di Bari notevoli guadagni. Poi la coltura è stata decimata da un patogeno che ha compromesso anche il futuro dell’agricoltura molese. Il video che pubblichiamo oggi è stato realizzato da Debora Abatangelo per lo Short Master “Recupero, caratterizzazione e mantenimento della biodiversità delle colture orticole pugliesi” organizzato da BiodiverSO. Riviviamo con Ninetta Satalino i momenti d’oro della cinaricoltura molese. Questo video ha ricevuto uno dei premi messi in palio da BiodiverSO destinati ai migliori elaborati finali preparati dai corsisti.


Che emozione! :-) grazie grazie e ancora grazie per tutto
I carciofi di Mola, i migliori ❤️ qui a Varese c’è un fruttivendolo che li fa arrivare, vanno a ruba…
Oggi abbiamo distrutto ciò che i nostri avi hanno costruito.Il contadino non viene più remunerato adeguatamente ;quando vende il proprio prodotto viene sottopagato ,perché dobbiamo importare le schifezze dall’estero.Gli agricoltori un tempo riuscivano a mandare avanti intere famiglie oggi sono tartassati…….
Di che patogeno si trattava? 😲
che bella storia!
Adriana