Come erano le angurie nel Rinascimento? Erano simili a quelle odierne? E se erano differenti, in cosa differivano?
La risposta a queste domande possiamo averla osservando un quadro di Giovanni Stanchi, un pittore vissuto nel XVII secolo.
L’anguria è originaria dell’Africa, e probabilmente divenne comune nei giardini e nei mercati europei durante il ‘600. James Nienhuis, professore di orticoltura presso l’Università del Wisconsin, ha utilizzato il dipinto per spiegare ai suoi studenti la domesticazione delle colture. Secondo Nienhuis, l’anguria aveva già un gusto sufficientemente dolce, perché veniva consumata fresca o lasciata fermentare nel vino. Ad ogni modo, la polpa, nella quale sono contenuti i semi, non aveva quel bel colore rosso brillante al quale siamo abituati ora, ma era di colore bianco. Solo successivamente, attraverso centinaia di anni di domesticazione, le piccole angurie sono cresciute di dimensione e, soprattutto, sono state arricchite in licopene, un potente anti-ossidante che è anche il responsabile del suo colore rosso.


o forse in qsto dipinto sono soltanto “uce”…