Conoscete la fava “Nase ‘n Gule”? La fava è stata da sempre definita per antonomasia la carne dei po…


Conoscete la fava “Nase ‘n Gule”? La fava è stata da sempre definita per antonomasia la carne dei poveri, grazie alle sue proprietà caratterizzate dalla presenza di ferro e proteine, che la rendono un alimento ad elevato valore nutritivo. Per questo, sin dall’antichità, la fava ha rappresentato uno dei piatti tipici degli agricoltori pugliesi, i quali di conseguenza hanno selezionato nel corso degli anni differenti varietà locali. Una di queste è sicuramente la fava “Nase ‘n Gule” o fava “De San Francische”, recuperata dall’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR-CNR) nell’agro di Sammichele di Bari, da un privato che conserva la passione per l’agricoltura. Perché questi due nomi? Lo deducete dalle foto e da quello che riportano i nostri colleghi dell’IBBR: https://biodiversitapuglia.it/la-fava-nase-n-gule-de-san-fancische/



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