I mùgnuli, che bontà. Un secolo fa, Albino Mannarini nella monografia Orticoltura Salentina riportò tre varietà di mùgnuli presenti nel Salento leccese: praecox, major e serotina. La prima, chiamata anche “mùgnulettu”, avrebbe accrescimento contenuto ed era coltivata in terreni leggeri, per produzioni precoci e limitate, ma organoletticamente gradevole; per questo motivo viene molto ricercata dagli appassionati di questa verdura. Le varietà major e serotina sarebbero ad accrescimento maggiore e coltivate in terreni più fertili; infine, la “serotina” sarebbe ancora più tardiva. Qual è la vostra esperienza?



