I poveri e i contadini sapevano bene cosa mettere in pentola in caso di carestia, come ci ricorda Ma…


I poveri e i contadini sapevano bene cosa mettere in pentola in caso di carestia, come ci ricorda Manzoni nei Promessi sposi (1858) quando descrive le sparute schiere dei sopravvissuti alla peste che si aggiravano per le campagne lombarde contendendosi le magre foglie cresciute malgrado la siccità o quando scrive:
“… la fanciulla scarna, tenendo per corda al pascolo una vaccherella smunta e stecchita, guardava attentamente, e si chinava in fretta, a rubarle per cibo della famiglia qualche erba, di cui la fame aveva insegnato che gli uomini potevano pur vivere”.
Le foto si riferiscono ad una passeggiata alla ricerca di piante spontanee eduli guidata dal prof. Vito V. Bianco.






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3 Commenti su “I poveri e i contadini sapevano bene cosa mettere in pentola in caso di carestia, come ci ricorda Ma…”

  1. Tornare indietro non per colpa della peste . Ma di gente al comando …LADRI e senza COSCIENZA…. Non si può e non si deve…. Complimenti x il vostro lavoro…..

  2. Il Prof. V.V. Bianco: Grande Maestro dell’Orticoltura e delle piante spontanee eduli!!

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