Il nome è già una delizia: Cimamarelle (l’ultima “e” è muta) in provincia di Foggia, Cimamaredde a Taranto, Cima maredde nel Salento. Si tratta della Sinapis arvensis L.. Le cime (le infiorescenze) e le foglie vengono lessate e, insaporite con condimenti piccanti, saltate in padella con la pasta (con olio d’oliva extravergine in cui si è fatto soffriggere aglio, peperoncino e mollica di pane casereccio molto raffermo). La si rinviene inselvatichita un po’ dappertutto, nei campi incolti e ai margini di quelli coltivati, dalla pianura alla collina. Si utilizzano anche i semi maturi essiccati. È l’elemento essenziale della nota salsa piccante che si aggiunge a piatti di carne o pesce. Secondo alcuni, le Cimamarelle sono più gustose dei Marasciule.
È la senape nera!



Grazia Annicchiarico Filippo Perilli
A Vico del Gargano si chiamano “sinp”
Somigliano alle cime di rape, credo, ma costano molto meno!!!!Se le troverò le assaggeremo……..
In sicilia sono “amareddi” somigliano molto ai “cauliceddi” ma la “sinapa” è un altra cosa, tutte e tre con fiore giallo, tutte e tre la stessa famiglia ma periodo di raccolta diverso, sinapa si inizia a novembre per 4-5mesi, cauliceddi da ottobre a marzo, amareddi inizio febraio per 3mesi circa
Luigi Antelmi