La bietola di campagna presenta una ricca storia bibliografica: i primi scritti risalgono all’antica epoca romana, quando già in Plinio il Vecchio nel Libro XX della Storia Naturale citava questo prodotto
tradizionale della campagna meridionale.Più avanti nei secoli, nella prima metà del 1800, il professore di Agricoltura nella Regia Università degli Studi, Achille Bruni (1857), ha riportato notizie sul consumo di una misticanza di erbe spontanee: “I campagnuoli e la gente povera raccolgone quest’erba (Beta cicla), la Sinapis hispida, la Sinapis pubescens, la Brassica fruticulosa, la Diplotaxis tenuifolia, il Sonchus tenerrimus, il Sonchus oleraceus, il Cichorium intybus, qualche altra… Altro




