L’Italia è il paese più importante al mondo per la produzione di finocchio. E la Puglia primeggia tra le regioni italiane.
In alcune zone vengono distinti il finocchio “maschio” dal finocchio “femmina”. Però, mentre Romano Tesi (2010) indica come “maschi” i grumoli schiacciati e come “femmine” i grumoli rotondi, Paolo Ranalli (2012) definisce “maschio” il finocchio grosso di forma tondeggiante e “femmina” o “finocchina” il finocchio con grumolo più appiattito.
In Puglia gli agricoltori anziani sono… maschilisti, perché chiamano “femmina” il finocchio più appiattito, nonostante in quelli tondeggianti e grossi si formino spesso i “figlioletti”, i germogli.
Il miglioramento genetico ha eliminato la distinzione tra finocchio “femmina” e finocchio “maschio”, puntando su grumoli tondeggianti, uniformi, meno fibrosi e più carnosi, che si ottengono grazie al concorso di fattori ambientali favorevoli associati ad un’adeguata tecnica colturale.
Non è una questione di gender.



Letizia Caramia ahahah