Molti la chiamano melanzana spinosa o melanzana americana, altri la indicano come zucchina spinosa. …

Molti la chiamano melanzana spinosa o melanzana americana, altri la indicano come zucchina spinosa. In realtà è un’altra specie della famiglia delle Cucurbitacee: il sechio. È chiamato così in italiano per derivazione dal suo nome latino (Sechium edule). È originario del Sud America ma abbastanza presente in Italia, soprattutto al Sud, anche con altri nomi: zucca centenaria, patata spinosa, lingua di lupo. In spagnolo è chayote, di origine azteco. Nei tropici la pianta è perenne. Il frutto è una bacca che può assumere forme diverse (piriforme, ovoidale, sferica e sub-sferica) e peso variabile da 50 a 1200 g. La raccolta avviene quando il colore dei frutti vira verso il giallo paglierino. Può essere consumato in umido, fritto, lesso, sottaceto, ecc. Il sapore è dolciastro.
La nostra studentessa Ermelinda ci propone la ricetta delle frittelle di sechio:
Preparate una pastella unendo 100 g di farina 00, 130 mL di birra fredda, un uovo (o due uova al massimo), un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Mescolate bene gli ingredienti fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Procedete con la pelatura dei sechi, munendovi di un guanto protettivo per la mano che sorregge il frutto, onde evitare di farvi male. Eliminata la buccia, tagliate a fettine il sechio (nella grandezza che preferite). Intingete, quindi, le vostre fettine già
pulite nella pastella e terminate con una frittura molto rapida.





Fonte

« Back