Oggi parliamo della fava (Vicia faba L.) per segnalarvi un uso non comune delle sue foglie più giovani.
Una pratica agricola particolare che ha interessato e continua ad interessare la specie nel sud-est barese è la cimatura del fusto soprattutto se è ad accrescimento indeterminato. I contadini cimano le piante di fava alla comparsa dei primi fiori al fine di stimolare la fioritura e l’allegagione e per farle diventare più resistenti al vento.
In passato, le foglie più tenere delle cime erano raccolte dalle donne e impiegate crude in insalata come insaporiente, spesso insieme ad altre erbe spontanee che si trovano tenere in questo periodo.
Nel Gargano l’utilizzo delle foglie di fava è ancora diffuso soprattutto a Carpino, comune famoso per la presenza e la bontà della varietà autoctona di fava.
Pazzia? Provare per credere!









Provato… verissimo!!
Io le adoro nell’insalata…
Noi cimiamo ma non mangiamo…. Quest’anno proverò … Grazie… Molto gradita invece lorobanca ( sporchia )…….. Buon lavoro 👍
Le puntarelle!
Ottime anche ripassate in padella con pomodorini, cipolla e capperi, o ancora come condimento per gustose focacce.
Della fava non si butta via niente, neanche i baccelli. Proveteli alla maniera di Apicio (I sec. d.C.), considerato il massimo esperto di gastronomia della Roma antica: fritti, oppure accompagnati da un trito di senape, miele, pinoli, ruta, cumino e aceto!