Oggi parliamo della fava (Vicia faba L.) per segnalarvi un uso non comune delle sue foglie più giova…


Oggi parliamo della fava (Vicia faba L.) per segnalarvi un uso non comune delle sue foglie più giovani.
Una pratica agricola particolare che ha interessato e continua ad interessare la specie nel sud-est barese è la cimatura del fusto soprattutto se è ad accrescimento indeterminato. I contadini cimano le piante di fava alla comparsa dei primi fiori al fine di stimolare la fioritura e l’allegagione e per farle diventare più resistenti al vento.
In passato, le foglie più tenere delle cime erano raccolte dalle donne e impiegate crude in insalata come insaporiente, spesso insieme ad altre erbe spontanee che si trovano tenere in questo periodo.
Nel Gargano l’utilizzo delle foglie di fava è ancora diffuso soprattutto a Carpino, comune famoso per la presenza e la bontà della varietà autoctona di fava.
Pazzia? Provare per credere!










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5 Commenti su “Oggi parliamo della fava (Vicia faba L.) per segnalarvi un uso non comune delle sue foglie più giova…”

  1. Noi cimiamo ma non mangiamo…. Quest’anno proverò … Grazie… Molto gradita invece lorobanca ( sporchia )…….. Buon lavoro 👍

  2. Ottime anche ripassate in padella con pomodorini, cipolla e capperi, o ancora come condimento per gustose focacce.
    Della fava non si butta via niente, neanche i baccelli. Proveteli alla maniera di Apicio (I sec. d.C.), considerato il massimo esperto di gastronomia della Roma antica: fritti, oppure accompagnati da un trito di senape, miele, pinoli, ruta, cumino e aceto!

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