Quando ai contadini si chiede il nome della varietà di cicoria che coltivavano a Tricase (Le), la risposta è immediata: «A noscia, chira de Tricase» («La nostra, quella di Tricase»).
Cosimino Piscopiello ha conosciuto tanti mestieri, ma da pensionato è tornato a fare il coltivatore a tempo pieno, riprendendo e attuando tutti gli insegnamenti di suo padre, di parenti e amici anziani. Coltiva la “Catalogna bianca di Tricase”, una varietà che garantiva il prodotto da ottobre sino ad aprile, perché si presta a colture scalari e, quindi, a raccolte scalari. Due date cita con rigore e determinazione, quella della semina “de santu Paulu” (il giorno di San Pietro e Paolo … o giù di lì!) e quello del trapianto “da Madonna Assunta” (il giorno di ferragosto, dedicato alla Madonna Assunta). Ancora una volta, si mette in evidenza come le ricorrenze religiose servivano a scandire i tempi di semina, trapianto e raccolta. (per saperne di più: https://biodiversitapuglia.it/cosimino-piscopiello-custode-della-catalogna-bianca-di-tricase/)



Giulia Pizzicoli lo conosci?
Bella zio! :D
Bravo …. Complimenti !!!!!
Ha proprio il pollice verde..