«Secondo le stagioni, le donne villeruole e spesso i terrazzani, recano in piazza le cicorie, i fino…


«Secondo le stagioni, le donne villeruole e spesso i terrazzani, recano in piazza le cicorie, i finocchietti, le cime-amarelle (sinapis genicolata), la ruca, il cardoncello, i marasciuoli o amaruoli (diplotaxis appula), la bietola, la boragine, il cardo d’acqua, il cappero che si confeziona in aceto, i bulbi del lampasciuolo o vampaggiuolo (muscari comosum), i funghi di cui si fa grande smercio; mentre si cava la liquirizia per estrarre il succo; si taglia l’asfodelo sia per alimento al bestiame quando è fresco, per combustibile quando tallisce; la ferola per farne ricoveri pe’ pastori; scavandosi la robbia per le tintorie, l’aro italico per farne l’amido ec. ec. senza contar per filo le erbe aromatizzanti. In una parola, se il nostro contadino non può coltivare un proprio campo, si studia trarre dalle estese ed incolte campagne quello che può fruttargli il pane ed onesta fatiga.» Tratto da “La pesca – la caccia – i prodotti spontanei” (pagina 25) della Relazione della Camera di Commercio ed arti di Capitanata al Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del 1864.



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3 Commenti su “«Secondo le stagioni, le donne villeruole e spesso i terrazzani, recano in piazza le cicorie, i fino…”

  1. Sono presenti le varietà di specie giorno Ferula che sono noti in Puglia? Come ad esempio Assafetida / Ferula assafetida

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