Tra le tante specie alimurgiche della biodiversità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, riveste un …


Tra le tante specie alimurgiche della biodiversità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, riveste un certo interesse l’Asphodeline lutea (L.) Rchb., nota come asfodelo giallo. Nota anche come pianta degli inferi, i greci la piantavano sulle tombe, considerando i prati di asfodeli il soggiorno dei morti.
Sulla Murgia viene raccolto prima che sbocci il fiore, messo in acqua e poi lessato e conservato sott’olio o utilizzato per condire pasta o frittate.
ATTENZIONE però: non dovrebbe essere consumata cruda e solo i fusti immaturi dovrebbero essere raccolti e mangiati.
Le foglie, il fusto ed in parte anche i tuberi contengono derivati antrachinonici, composti che possono essere responsabili di gastroenteriti la cui intensità e gravità dipende dalla quantità consumata.
Gli animali istintivamente la tralasciano e quindi, come tutti gli asfodeli, tende a diffondersi anche in presenza di pascolo intenso. Come non amare la Murgia?







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5 Commenti su “Tra le tante specie alimurgiche della biodiversità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, riveste un …”

  1. Avrusc !!!!!! Raccontano la mia infanzia…. La mia mamma li faceva fritti a frittata e arraganati con l’uovo sopra… ( come i carciofi ) io i gambi teneri li mangiavo crudi…. Ma che felicità ricordarli….. CRAZIE……😍😍😍😍😍😍

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