Una delle specie selvatiche più amate nella nostra regione è la ruchetta violacea (Diplotaxis erucoi…


Una delle specie selvatiche più amate nella nostra regione è la ruchetta violacea (Diplotaxis erucoides L.). E’ una specie che cresce ovunque e quasi tutto l’anno nei nostri campi coltivati. Tradizionalmente, nelle aree olivicole del barese, la ruchetta violacea veniva preparata dalle donne durante la raccolta delle olive con la pasta e condita con aglio, olio e pomodoro da serbo. Nei dialetti locali diventa “cemescazziette”, “cime du ciucce”, “cime de rapodde”, “marasciuole”… Paese che vai, nome dialettale che trovi.
Così recita in una poesia Peppino Angiuli, poeta di Valenzano (Bari), descrivendo il suo paese e parlando di ruchetta violacea: “U pais mi iè fiure de minue e fronze de uì/ iure de checozze, de fave e de pesiedde/ cambe de cemescazziette, cambomille, ruche e sevune, skakke rosse, caléndue e calameddune, scope d’uve, corne, fiche e chiacune/ parete de chiangune…”. Qui la traduzione: “Il paese mio è fatto di fiori di mandorlo e foglie di olivo, fiori di zucchine, di fave e di piselli, campi di ruchetta violacea, di camomilla, di rucola e grespini, di papavero, di calendula e occhi di bue, di grappoli di uva, carrube, fichi freschi e secchi, muretti a secco…”









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5 Commenti su “Una delle specie selvatiche più amate nella nostra regione è la ruchetta violacea (Diplotaxis erucoi…”

  1. Anche a Putignano qualcuno la chiama rucola bianca (anche se violacea). Stupenda la poesia. Grazie!

  2. Durante la fioritura è un piacere della vista notare sotto gli ulivi il bianco della sua fioritura….

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