Vito Zito ci segnala di aver acquistato casualmente delle “carote amorose”. «Si è trattato di un colpo di fortuna al mercato settimanale di Noci» – ci dice. «Stavano lì, tra le altre, nella cassetta del fruttivendolo e si abbracciavano nell’indifferenza di tutti, forse a causa di una semina poco precisa. La provenienza è Polignano.» Si Vito, è così. Il “seme” (achenio) della carota ha sulla superficie numerosi aculei che ostacolano l’operazione della semina di precisione e a volte tengono insieme più “semi”. L’operazione di allontanamento degli aculei dai semi di carota prende il nome di sbarbatura e viene eseguita normalmente sia dalle ditte sementiere sia dagli agricoltori che si autoproducono il seme.



e quelli vicino che sono?