Gara di resistenza al piccante a “MARU. Il peperoncino in festa”.

Per molti comuni dell’Italia meridionale, l’estate non è solo mare e sole ma gustose pietanze e trasformati a base di peperoncino. Le forme bizzarre ed i colori variopinti fanno venire l’acquolina in bocca, ma il normale consumatore ha un attimo di esitazione ad assaggiarlo, si accerta prima del suo grado di piccantezza. Questi caratteristici peperoncini, fanno ormai parte del paesaggio e del folklore meridionale, delle usanze e delle gastronomie locali; quale turista non è stato attratto dalle splendide corone di cornetti rossi e dai mazzetti usati come bouquet ornamentali, che i numerosissimi ambulanti espongono in ogni angolo delle città. E, per alimentare il folklore, da qualche anno, in molti comuni italiani, si organizzano gare di degustazione e resistenza alla piccantezza di peperoncini; Diamante, in provincia di Cosenza, ne detiene il primato!

Anche a Ruffano il 3 settembre, nell’ambito dell’evento “MARU. Il peperoncino in festa”, è stata organizzata la gara di resistenza al piccante, durante la quale i partecipanti si sono cimentati nella degustazione di varietà con grado di piccantezza crescente, dal “tiaulicchiu” locale al “Carolina Reaper” passando, secondo la classificazione di Scoville, da 1400 unità a 1.570.000 unità (Shu). Nel video, abbiamo ripreso le regole della gara e la resistenza di alcuni partecipanti.

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