Il contributo culturale del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi (TA)

Continuando le attività di esplorazione e reperimento di Risorse Genetiche Vegetali, abbiamo incontrato a Monteiasi (TA), nella sede dell’associazione di volontariato “Gruppo Anonimo ’74”, il presidente Aldo Galeano, e alcuni associati. Tutti hanno mostrato grande sensibilità ed attenzione per il recupero di varietà locali e delle conoscenze della tradizione a queste collegate, fornendoci una serie di preziose informazioni su queste tematiche.

Sono chiaramente emersi precisi ricordi di coltivazioni di pregio ormai in declino, perché messe all’angolo da varietà nuove e più consone ad un mercato orientato alla sola alta produzione, all’aspetto estetico e alle maggiori dimensioni delle parti eduli. La conseguente esclusione dai circuiti commerciali di queste preziose risorse genetiche ha finito col confinare un gran numero di varietà dell’area di Monteiasi, pur molto apprezzate dalle popolazioni locali, in piccoli orti marginali o famigliari. È proprio qui che si concentra ed è qui che viene custodita e tutelata gran parte delle risorse genetiche e culturali regolarmente tramandate di generazione in generazione e che, fino a poco fa, erano ampiamente commercializzate anche nei fruttivendoli e nei mercati.

Allo stesso modo, la piccola sede di questa associazione custodisce e tutela risorse di pregio culturale come la Biblioteca Popolare arricchita da numerosi testi donati da privati, con annesse emeroteca e mediateca, e come il Museo etnografico che raccoglie reperti della civiltà contadina e artigianale generosamente offerti dalla popolazione di Monteiasi e dei paesi vicini. Purtroppo spazi troppo ristretti non permettono ad un più vasto pubblico di usufruire appieno di queste preziose risorse per cui sarebbe auspicabile un maggiore interessamento da parte delle istituzioni locali in tal senso.
Tra le informazioni fornite dai volontari dell’associazione, oltre alla segnalazione di vigneti comprendenti piante di sicura provenienza locale e da cui si faceva dell’ottimo vino e di frutteti con varietà particolari, è emersa quella sui tanti ortaggi di cui si sta perdendo l’uso e la semente. Tra questi, il cocomero mandurese (un carosello locale), il melone “a panu” (un melone retato ma solo nella parte prossima al peduncolo), la “fava violetta” così denominata per il colore dei semi (resistente al freddo ed agli attacchi di Orobanche) ed il pomodoro pendolino mandurese, sono solo alcune tra le risorse orticole maggiormente legate alle tradizioni del luogo.
Un vivo ringraziamento va rivolto in particolare al Presidente Aldo Galeano ed a tutti i volontari del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi, per la loro disponibilità e per l’entusiasmo dimostrati ed a Carla Sannicola, ricercatrice sociale del Consorzio Aaster, che ancora una volta ci fa da preziosa guida nella difficile ricerca di realtà socio-culturali così importanti per la tutela delle risorse genetiche vegetali della Puglia.

In collaborazione con Gabriella Sonnante e Francesco Losavio

Un momento dell’incontro con i volontari dell’Associazione culturale del "Gruppo Anonimo '74"
Un momento dell’incontro con i volontari dell’Associazione culturale del “Gruppo Anonimo ’74”

Particolare del campione di misura (“Palmo” diviso in decimi e centesimi – Napoli 1841) un reperto custodito, accanto a numerosi attrezzi agricoli, nel Museo etnografico del "Gruppo Anonimo '74" di Monteiasi

Particolare del campione di misura (“Palmo” diviso in decimi e centesimi – Napoli 1841) un reperto custodito, accanto a numerosi attrezzi agricoli, nel Museo etnografico del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi

3 Commenti su “Il contributo culturale del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi (TA)”

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    Aldo Galeano

    Lavoro bellissimo e interessante sotto ogni profilo; per parte mia avrei visto bene il nome dell’amico Buono Fedele che per noi è una autentica risorsa in ogni senso. Grazie, saluti. A. G.

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    Carla Sannicola

    Grazie al CNR di Bari Istituto di Bioscienze e Biorisorse (in particolare a Salvatore Cifarelli per questo articolo su Biodiverso) che fa un grande lavoro di ricerca e di raccolta delle specie vegetali autoctone pugliesi…… cercandole come pepite d’oro in una regione in cui troppo spesso sono state dimenticate e sostituite con troppa facilità……grazie agli agricoltori e ai piccoli centri culturali come il Gruppo Anonimo 74 di Monteiasi che si impegnano per l’archiviazione della memoria storica locale……Il mondo della RICERCA può essere d’esempio…. CON-DIVIDERE non solo é possibile ma necessario…bisogna continuare a cercare condividendo i saperi e le conoscenze….

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