Il carciofo nelle nature morte di Onofrio Martinelli

Onofrio Martinelli (Mola di Bari 13 gennaio 1900 – Firenze 13 marzo 1966) rappresenta una delle più grandi espressioni artistiche europee del secolo scorso. Fece parte del primo gruppo dei Peintres italiens de l’Ecole de Paris ed espose le sue opere della “Pittura metafisica” anche insieme ai suoi amici De Chirico, Campigli, Severini, De Pisis e Savinio.

Qui riproduciamo alcune delle sue numerose nature morte per segnalare come nel 1928, a Parigi, realizzò una natura morta con un carciofo che è decisamente più grande del classico capolino del “Locale di Mola”. Del resto in quel periodo non risulta che fossero coltivati carciofi in agro di Mola di Bari, il suo paese natale. Lo stesso tipo di carciofo lo ritroviamo in un’altra natura morta di Martinelli: Protee del 1937. Successivamente, in due nature morte realizzate da Martinelli nel 1946/1947 e 1955/56, dopo diverse incursioni in Puglia e nella sua città natale, ritroviamo un capolino di carciofo decisamente più simile alla varietà di carciofo più diffusa a Mola, che sarebbe stata introdotta anche in altre aree della Puglia e della Basilicata, ad opera di alcuni molesi.

Maggiori informazioni su Onofrio Martinelli sono contenute nella tesi di storia dell’arte di Antonella Linsalata L’uomo che “amava l’arte e cercava l’arte”, l’attività pittorica di Onofrio Martinelli, Accademia di Belle arti di Bari, anno accademico 1983-1984 (relatrice prof.ssa Mirella Casamassima).

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

« Back