Il Carosello di Polignano è un PAT

Il Carosello di Polignano è finalmente in “compagnia” di altre varietà locali di ortaggi, essendo stato inserito nell’elenco dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) della Regione Puglia. La Compagnia del Carosello trae il suo nome ispirandosi a questa prelibatezza pugliese e in questo post cerchiamo di conoscerlo un po’ meglio.

I frutti di Carosello di Polignano, melone raccolto allo stadio immaturo, verde, vengono consumati freschi, crudi, in insalate o anche senza alcun condimento; presentano proprietà rinfrescanti, sono molto digeribili, si caratterizzano per il contenuto elevato di potassio e basso di zuccheri e sodio, e si inseriscono a pieno titolo in un regime alimentare di tipo mediterraneo. Altra caratteristica dei suoi frutti è l’accentuata tomentosità!

La raccolta in genere è effettuata quando i frutti presentano polpa consistente e croccante, i semi sono ancora abbozzati e la cavità placentare è assente. Questo aspetto è molto importante, perché con il procedere dell’accrescimento del frutto aumenta l’incidenza dello scarto attribuito ai tessuti placentari e ai semi, e si modifica la caratteristica fragranza del frutto immaturo. In genere, la commercializzazione è effettuata alla rinfusa e molto spesso si possono trovare frutti accumulati sui banchi dei mercati.

Volete essere sicuri che un frutto di carosello sia fresco? Al di là dell’odore e della consistenza, che forse non vi sarà possibile controllare (ad esempio perché il fruttivendolo non vi permette di toccarli o di avvicinarvi a loro), guardate se i frutti sono ancora tomentosi. Osservate in trasparenza la buccia, se non riuscite a toccare i frutti. Anche i frutti apparentemente glabri hanno una leggera peluria quando sono stati raccolti da poco. Col tempo il tomento svanisce. Ma se i frutti sono abbastanza freschi la leggera peluria si nota ancora.

In Puglia la coltivazione del Carosello è molto antica, tuttavia le fonti scritte sul lontano passato risultano ancora scarse e frammentare. Tra i pochi documenti recuperati c’è l’“Apprezzo della città di Gravina” del 1608 in cui si parla dei “cocumeri”, probabilmente con riferimento ai caroselli in quanto, ancora oggi, in molti dialetti di città pugliesi questo appellativo designa proprio il carosello. Inoltre, da documenti riportanti gli alimenti consumati nel seminario di Otranto nel 1833, si rileva che nel periodo giugno-agosto sono state servite le “poponelle”, voce che sta ad indicare un tipo di carosello.

Con l’inizio del progetto della Compagnia del Carosello, il Carosello di Polignano non era inserito nell’elenco nazionale dei PAT, nonostante la tradizione fosse assicurata dalla costanza del metodo di coltivazione adottato da un tempo superiore a quello previsto dalla normativa, ossia 25 anni.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha approvato, con proprio decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 28 febbraio 2021, la 21ma revisione dell’elenco nazionale dei PAT e, grazie al lavoro effettuato con le attività della Compagnia del Carosello, in sinergia con progetto BiodiverSO, anche il Carosello di Polignano è stato inserito nell’elenco nazionale dei PAT pugliesi.

La scheda predisposta da noi per la Regione Puglia ai fini dell’inserimento nell’elenco dei PAT riporta, per quest’ortaggio, i sinonimi ‘Carosello mezzo lungo di Polignano’, ‘Carosello barese selezione Polignano’, ‘Barese selezione Polignano’.

Ai fini delle prove documentali per comprovare l’adozione di regole tradizionali ed omogenee inerenti lavorazione e conservazione per un periodo non inferiore ai 25 anni, nella scheda  è stata riportata la testimonianza presente nel libro “Orticoltura” (Bianco e Pimpini, 1990); nel testo, il prof. Bianco dedica un capitolo al Carosello e nell’ultima pagina del suo trattato riporta i nomi delle popolazioni coltivate in Puglia, tra cui il ‘Mezzo lungo di Polignano’.

A supporto di tale documento, il supplemento al numero 5/2005 del mensile Colture Protette fu dedicato alla “Valorizzazione agronomica e promozione di carosello e barattiere di Puglia”. All’interno sono riportati diversi contributi e foto che spesso fanno riferimento al ‘Carosello di Polignano’.

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