La Banca del Germoplasma dell’IBBR-CNR, Bari

La banca dei semi dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse, IBBR (ex Istituto del Germoplasma, poi Istituto di Genetica Vegetale) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è una delle più antiche banche del germoplasma agrario al mondo.

Durante la Conferenza tecnica della FAO tenutasi a Roma nel 1967 fu proposta la creazione di tre banche dei semi, una per l’Europa del Nord (Svezia), una per l’Europa centrale (Germania) e la terza per la regione del Mediterraneo, in Italia, a Bari. Nel 1969, il comitato per le Scienze Agrarie del CNR, su proposta del Prof. G.T. Scarascia Mugnozza, approvò la costituzione del Laboratorio del Germoplasma a Bari, che diventò attivo nel 1970.

L’obiettivo principale della banca del germoplasma di Bari è quello di salvaguardare le risorse genetiche di piante erbacee di interesse per l’agricoltura italiana e del Bacino del Mediterraneo. La banca conserva circa 56.000 accessioni (campioni di semi) provenienti da tutto il mondo appartenenti a 33 famiglie diverse, con 179 generi e 831 specie. La maggior parte dei campioni conservati appartengono alla famiglia delle Graminaceae (soprattutto Triticum, il grano), seguita dalla famiglia delle Leguminosae. Oltre 13.000 campioni sono stati raccolti direttamente dagli esploratori dell’Istituto a partire dal 1971, soprattutto in Europa meridionale e in Africa, mentre altre accessioni derivano da scambi con istituzioni simili.

Una particolare attenzione è dedicata alle varietà locali minacciate di estinzione e anche ai progenitori selvatici delle piante coltivate.

La banca del germoplasma di Bari è impegnata in numerose attività, tra cui la raccolta, la conservazione e la distribuzione delle risorse genetiche vegetali, la valutazione e la caratterizzazione di alcuni segmenti delle collezioni, la selezione e il pre-breeding e analisi molecolari su geni di interesse.

La conservazione del materiale avviene in camere climatizzate. Si distingue la conservazione a breve termine (a 0 °C e 35% di umidità relativa) e quella a lungo termine a -20 °C. Periodicamente viene controllato il livello di germinabilità dei semi e quando questo scende al di sotto di una certa soglia, i campioni vengono sottoposti ad una fase di ringiovanimento e moltiplicazione.

Ogni altra informazione sulla banca del germoplasma di bari può essere recuperata al sito: http://ibbr.cnr.it/mgd/

Nell’ambito del progetto BiodiverSO il partner IBBR-CNR, attraverso la sua banca del germoplasma, si è proposto per la conservazione di tutti i materiali raccolti. A tal fine, è stata inviata ai partner la procedura di consegna dei semi alla banca, previa compilazione della scheda di esplorazione.

 

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4 Commenti su “La Banca del Germoplasma dell’IBBR-CNR, Bari”

  1. Giovanni

    Buon pomeriggio, Vi contatto in merito a due varietà di grano antico maiorca e timilia che vorrei inserire oltre a quelle che già ho in possesso; sono del cilento, provincia di Salerno, da due anni coltivo grano antichi, come carosella, ianculidda, risciola, russidda.
    In attesa di un vostro riscontro colgo l occasione e faccio i miei complimenti per il lavoro importantissimo che fate, grazie a voi riusciremo a garantire un futuro al mondo!

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    • Pietro Santamaria
      Pietro Santamaria

      Occorre contattare l’IBBR-CNR di Bari. Noi ci occupiamo di ortaggi.

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