La Bietolina di Alberobello

Nell’ambito dell’attività 2 del progetto BiodiverSO il tecnico di Apofruit durante i suoi sopralluoghi è ritornato a fare visita al sig. Leonardo Scianna.

L’azienda del sig. Scianni è localizzata nel comune di Alberobello nell’altopiano delle murge che si trova al centro dell´area del Sud-Est barese.

Il sig. Scianni, ora pensionato, dedica il suo tempo libero all’agricoltura e si appassiona a coltivare diverse specie orticole.

Accompagnando il tecnico a visitare i suoi campi il sig. Leonardo fa notare una particolare bietolina denominata “Bietolina di Alberobello”, da sempre presente nella sua azienda.

Leonardo spiega che questo ecotipo è molto rustico; inoltre, egli non dedica alcun tempo alla riproduzione della varietà e alla raccolta del seme, perché lascia che sia la natura a perpetuare questa bietola che evidentemente nella sua azienda trova le condizioni di clima e suolo ideali per sviluppare senza problemi.

La bieta è una pianta erbacea sia biennale che annuale che appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee che presumibilmente ha le proprie origini dal bacino del Mediterraneo ed è coltivata in tutta Italia, crescendo spontaneamente nei campi e anche su pendii incolti e ricchi di sostanze organiche.

La bieta è un ortaggio molto apprezzato anche per le sue caratteristiche nutrizionali, infatti contiene vitamine (in particolare A e C), fibre, acido folico e sali minerali (in particolare magnesio, ferro e potassio). Le foglie esteriori contengono la maggior quantità di vitamine e carotene.

La “Bietolina di Alberobello” si caratterizza per le foglie di un colore verde chiaro e in alcune piante nella costa sono presenti delle nervature sottili e rosse. La presenza di nervature rosse nella pianta è dovuta alla presenza di antocianine che sono degli antiossidanti.

Leonardo racconta che la bietolina da sempre nella tradizione contadina è utilizzata come alimento sia per farne minestre o in “azzise” con il sughetto di pomodoro a cui aggiunge in una sua “ricetta personale” qualche filetto d’acciughe che unito al sapore amarognolo danno un gusto più appetitoso.

Un ringraziamento al sig. Leonardo per le diverse informazioni e curiosità e soprattutto per la sua cordialità.

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